17 Dicembre 2018
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Proposta shock della BCE, sono a rischio le garanzie sui depositi?

22-11-2017 10:44 - Finanza
Nel consueto silenzio stampa su una tematica così importante cerchiamo di capire meglio perché l´attuale opinione della Banca Centrale Europea sul programma di protezione dei depositi bancari potrebbe essere rivista in peggio (per i correntisti).
Leggiamo nella nota rilasciata l´ 8 novembre dalla BCE che "la copertura dei depositi protetti e dei crediti soggetti al programma di compensazione degli investitori dovrebbe essere sostituita da esenzioni discrezionali limitate concesse dall´autorità competente al fine di mantenere un certo grado di flessibilità".
Tradotto in parole più comprensibili ciò potrebbe significare che l´attuale garanzia sui depositi di 100.000 euro in caso di bail-in potrebbe venire meno, ovvero a discrezione della BCE potrebbe essere sospesa.
Anche se per non far troppo infuriare i depositanti lascerebbero ai correntisti qualche briciola qua e la.. " durante il periodo di transizione, i depositanti dovrebbero avere accesso a un ammontare dei loro depositi garantiti adeguato a coprire il loro costo della vita entro cinque giorni lavorativi dalla richiesta" basta solo aspettare che l´autorità competente valuti quale sia "l´ammontare adeguato" che vi viene permesso di prelevare per pane, acqua e bollette (cose già viste e sperimentate in Grecia)
Se adesso pensate che sia una fake-news o una burla potete consultare voi stessi il documento ufficiale direttamente dal portale della Banca Centrale Europea:


se fino a ieri ritenevate impensabile che venissero prelevati i soldi dei depositanti per il salvataggio della banca stessa, oggi leggendo gli ultimi emendamenti alla direttiva europea BRRD in discussione ci mostrano che questo potrebbe essere in procinto di accadere.
Potete verificare voi stessi sul documento sopra riportato alla pagina 30, emendamento 13, voce "covered deposit" che verrebbe cancellata dall´emendamento in discussione (colonna destra).

La stessa Bce poi ci fornisce la seguente spiegazione "Se il fallimento di una banca appare imminente, un numero sostanzioso di depositanti protetti potrebbe comunque ritirare i propri fondi all´istante, in modo da garantirsi un accesso ininterrotto o perché non hanno più fiducia nel sistema di garanzie".
Cioè la scoperta dell´acqua calda....
Ma certo che gli Italiani correrebbero allo sportello a ritirare i loro sudati risparmi.
Continua ancora la Bce "Questo scenario è particolarmente probabile per le grandi banche, dove il semplice ammontare dei depositi protetti potrebbe erodere la fiducia nella capacità dello schema di garanzia dei depositi. In un tale scenario, se l´ambito di applicazione della moratoria non include i depositi protetti, la moratoria potrebbe mettere in allerta i depositanti sul fatto che sia molto probabile che l´istituzione stia fallendo o sia in procinto di fallire"
Quindi secondo loro l´attuale protezione dei depositi potrebbe rilevarsi controproducente ... (di certo per le banche, mentre delle tasche dei risparmiatori un bel chi se ne frega!).

Prosegue la Bce "La moratoria pertanto sarebbe controproducente, causando una corsa agli sportelli anziché prevenirla. Un tale esito sarebbe a discapito di una risoluzione ordinata delle banche, e questo potrebbe in definitiva causare un grave danno ai creditori e uno stress significativo sullo schema di garanzia dei depositi. In aggiunta, una tale esenzione potrebbe portare a un trattamento peggiore per le banche finanziate dai depositanti, dato che dovrebbe essere preso in considerazione al momento di determinare la gravità della situazione della banca quanto a liquidità. Infine, qualsiasi potenziale impedimento tecnico potrebbe richiedere ulteriori valutazioni" ora capite perché tutto questo silenzio sulla stampa e tv (a parte qualche eccezione), forse per i media noi Italiani vogliamo essere rassicurati e non informati.

Ma vediamo le salvaguardie che sarebbero previste "Pertanto, un´eccezione all´applicazione della moratoria per i depositanti protetti getterebbe seri dubbi sull´utilità complessiva dello strumento. Invece di imporre un´esenzione generale, la BRRD dovrebbe includere certe salvaguardie per proteggere i diritti dei depositanti, tra cui una chiara comunicazione su quando possa essere riottenuto l´accesso e una restrizione della sospensione a un massimo di cinque giorni lavorativi, per evitare un uso cumulativo da parte dell´autorità competente e dell´autorità di risoluzione". In parole semplici le autorità competenti possono decidere di sospendere il ritiro dei depositi, la sospensione, da attivare solo in casi eccezionali, per non più di 5 giorni e consentendo la possibilità di piccoli prelievi giornalieri.

Potrei aggiungere che non mi stupirebbe affatto una BCE che in via discrezionale cambiasse in corsa ancora le regole del gioco, mi vengono in mente alcuni aspetti che spesso i correntisti sottovalutano affidandosi alle soluzioni fai da te, come quella tanto in voga di frazionare i risparmi su più conti correnti, in diverse banche, in modo da avere una copertura estesa su tutte le disponibilità liquide... eppure basterebbe una piccola modifica alle regole, che addio certezze e ciao belli! Ora avete capito chi ha il coltello dalla parte del manico?
Per questo insisto che è fondamentale avere una corretta informazione e consapevolezza sulle scelte da intraprendere per la protezione del proprio patrimonio.

Consiglio di rileggere l´ottimo articolo di Francesco Lenzi del Sole 24 Ore.


Quindi, sono a rischio le garanzie sui depositi? Direi NI, visto che per il momento si parla non di eliminare la garanzia, ma solamente di sospenderla, tuttavia ciò riflette e ci rende tutti più consapevoli che il sistema bancario Europeo è in gravi difficoltà, ragion per cui si rendono indispensabili per il risparmiatore tutta una serie di accortezze per minimizzarne i rischi.


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