17 Dicembre 2018
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Chi comprerà il nostro debito?

21-06-2018 12:10 - Finanza
Il 14 giugno Mario Draghi, presidente della BCE, ha comunicato che dal 1 gennaio 2019 terminerà il "quantitative easing", cioè il piano di acquisti programmati sul mercato secondario, di obbligazioni governative e societarie, che ha permesso dal 2015 di inondare di nuova liquidità il mercato a fronte dell´acquisto dei suddetti titoli. In poche parole la BCE ha agito sul mercato come un grande, anzi un enorme acquirente che comprava titoli di stato sul mercato a qualunque prezzo, diventando essa stessa una sorta di mercato nel mercato, non stupisce vedere dai dati pubblicati che negli ultimi anni il principale acquirente netto del nostro debito Italiano è la stessa BCE.
Lo stesso Draghi ha motivato la fine del QE sostenendo che l´economia Europea è abbastanza forte da superare anche l´attuale contesto di rischi in ascesa.
Ha anche preso l´impegno di mantenere i tassi bassi fino alla fine del suo mandato (nov.2019).
Ora la domanda che io come tanti altri si stanno ponendo è: Se la BCE smetterà di comprare debito Italiano, chi lo farà a tassi d´interesse cosi bassi?
Ma veramente pensano che ci sia la fila a comprare debito al 1-2-3% ?? io non ne vedo, anzi, quel poco o tanto che ho visto, nei giorni in cui sentivate i titoloni dei TG sull´impennata dello spread, ho potuto constatare che in quei momenti in cui la BCE stessa aveva rallentato gli acquisti, vi èra una carenza di acquirenti, i btp scendevano a tal velocità da far apparire un investimento azionario come prudente!
In poche parole per chi non l´avesse capito ... dal 2015 il QE di Draghi ha si tenuto la spina dei governi attaccata alla corrente, ma allo stesso tempo ha compromesso il mercato obbligazionario Europeo, dove gli acquirenti se ne sono andati da tempo.
Provate a far cessare gli acquisti della BCE per un mese poi vedete che cosa succede allo spread!
E non è da additare ai soliti speculatori cattivi, quanto al fatto che nessuno corre a comprare titoli che comportanto un certo livello di rischio se non adeguatamente remunerati. Si chiama libero mercato!
Tu che mi leggi daresti i tuoi risparmi ad una azienda che non va un gran che bene, a fronte di un interesse risicato o pari a zero? Oppure se tu decidessi di accettarne il rischio, vorresti essere adeguatamente remunerato per i rischi che ti stai accollando?
Credo che la maggior parte sceglierebbe di rinfoltire il materasso piuttosto che rischiare per nulla.
E se non ci sarà più la protezione della BCE, avete minimante idea di dove il libero mercato spingerà i tassi? E quanto questo peserà sulle casse statali? Di conseguenza cosà faranno e hanno sempre fatto i governi quando avevano bisogno di più quattrini? Questa è semplice, aumenteranno le tasse, alimentando la spirale della decrescita economica.
Allacciamoci bene le cinture che stiamo partendo per un viaggio molto travagliato in cui tanti potrebbero lasciarci le penne.
Non aspettatevi cure miracolose dalla politica, dovete capire che sono in atto delle grandi tendenze che non possono essere più invertite, oramai il treno è lanciato nella folle corsa verso la fine dei binari.
La soluzione è solamente individuale, informatevi, approfondite, analizzate il vostro patrimonio che spesso è pieno di pericoli, prendete efficaci precauzioni, cautelate voi stessi, i vostri cari e il vostro patrimonio dal quel treno che potrebbe deragliare.
Un affettuoso saluto,


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